RECENSIONI
Ritorno alla virtù. Una soluzione radicale ai problemi della nostra nazione
dal Numero 2 del 10 gennaio 2021
a cura di Maurizio Brunetti

Se il bene latita nella società è perché vi è una carenza di bene prima di tutto nell’anima dei singoli. Noi dobbiamo rompere il circolo vizioso, ed essere coloro che riporranno il bene al posto che gli spetta nella società, attraverso atti di rinnovata virtù.

Nel 2016, fui tra i primi ad aderire all’Operazione «Assalto al Cielo» lanciata dal card. Raymond Leo Burke e da Thomas J. McKenna, presidente dell’associazione statunitense “Catholic Action for Faith and Family”: i «soldati di Cristo» che vi partecipano si impegnano tutt’ora a recitare il Rosario il primo giorno di ogni mese con alcune precise intenzioni, fra le quali riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria e invocare la grazia perché sia frenata l’ondata di relativismo che aggredisce tutta la società, seducendo persino sacerdoti e religiosi. Da allora, ricevo periodicamente da Thomas J. McKenna interessanti spunti di riflessione. I più recenti riguardano la situazione difficile che, nei mesi scorsi, hanno vissuto negli Stati Uniti, quando bande di estrema Sinistra hanno abbattuto monumenti e vilipeso edifici religiosi, mentre ora si va profilando una presidenza, quella del ticket Biden-Harris, che si presenta – già dalle intenzioni – come la più ostile nella storia di quella Nazione alla tutela della vita nascente, alla famiglia tradizionale e alla presenza del Cristianesimo nella vita pubblica. Poiché mi sembra che anche i cattolici italiani possano ricavare molto frutto dalle riflessioni di Thomas McKenna, le traduco volentieri per i lettori de “Il Settimanale di Padre Pio”.

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È veramente duro guardare ciò che sta avvenendo nelle nostre città. Mi riferisco ai continui disordini, violenze, attacchi incendiari, e all’abbattimento di monumenti che hanno a che fare col nostro retaggio storico-culturale.

Le persone di fede, buona volontà e indole pacifica si astengono dal fare queste cose. E siamo proprio noi le persone che possono fornire la soluzione più efficace ai problemi della nazione: un ritorno alla virtù.

Che idea radicale!

Non è forse l’assenza della virtù, tanto nel privato che nel pubblico ad aver comportato tutte queste distruzioni? Il caos delle nostre città è veramente il frutto di una visione del mondo che interpreta tutto ciò che riguarda la società e le relazioni umane in termini di potere e di politica. Questa visione del mondo non può che portare... all’affermazione della legge del più forte.

Ma non è questo che Dio vuole per la nostra nazione. I venerabili Padri della nostra Costituzione – nessuno escluso – avevano una visione del mondo radicata nella verità oggettiva, credevano nello Stato di diritto e nelle obbligazioni morali di ogni cittadino nei confronti di tutti gli altri.

Come abbiamo potuto perdere quella visione integrale della nostra sovranità nazionale? Che fine ha fatto il credo nei Dieci Comandamenti? Come mai i progressisti radicali stanno prendendo di mira simultaneamente e proprio ora tanto i nostri Padri Fondatori quanto l’esercizio della nostra fede cristiana? Che cosa possiamo fare perché ci sia restituita la nostra nazione?

Il ritorno alla virtù

Come già detto, la risposta a quegli atti di violenza e a tutti gli altri interrogativi sta nel prendere in seria considerazione un ritorno alla virtù, sia individualmente che comunitariamente. E non penso alla virtù come a un concetto astratto. Io intendo un ritorno alle virtù, cioè a quelle realtà trascendenti che, secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC), ci aiutano a divenire simili a Dio: «La virtù è una disposizione abituale e ferma a fare il bene. Essa consente alla persona, non soltanto di compiere atti buoni, ma di dare il meglio di sé. Con tutte le proprie energie sensibili e spirituali la persona virtuosa tende verso il bene; lo ricerca e lo sceglie in azioni concrete: “Il fine di una vita virtuosa consiste nel divenire simili a Dio”» (CCC 1803; la citazione intera è di san Gregorio di Nissa). Non sarebbe forse auspicabile se avessimo, in questo nostro presente, un più di bene nella società?

Ma se il bene latita nella società è perché vi è una carenza di bene prima di tutto nell’anima dei singoli uomini. Noi dobbiamo rompere il circolo vizioso del degrado e della violenza, ed essere coloro che riporranno il bene al posto che gli spetta nella società, attraverso atti di rinnovata virtù. Questa è la sfida da fronteggiare, qui e adesso, per ciascuno di noi.

Le virtù teologali

Nelle prossime settimane, l’associazione Catholic Action for Faith and Family intende assistervi in questo compito, accompagnandovi nel passare in rassegna le tre meravigliose virtù teologali: la Fede, la Speranza e la Carità. Inizieremo, cioè, dalle virtù che si rivolgono a Dio per via diretta.

La maggior parte di noi non ricorda il momento del proprio Battesimo, ma proprio in occasione di quell’evento decisivo, noi abbiamo ricevuto da Dio una prima infusione di questi doni grandiosi. Probabilmente, è dal momento della Cresima che abbiamo iniziato a chiedere questi doni in modo più pio e assiduo, magari sui primi tre grani del Santo Rosario.

L’intera vita spirituale deriva da queste virtù, e nelle prossime settimane vi proporrò un piccolo sunto ricapitolativo sulle virtù teologali della Fede, della Speranza e della Carità, in modo che si possa – sia io che voi – riflettere in maniera più profonda su come le fondamenta della vita spirituale e morale di ciascuno si poggino sulla nostra dipendenza dalla grazia di Dio.

Il nostro obiettivo è di fortificare, vivificandola, la comprensione di ciascuna virtù in ognuno di noi. Nessuno può ambire ad essere più che un grano di senapa – piccolissimo rispetto all’enormità del problema, ma dalle enormi potenzialità se la grazia di Dio ci fa crescere –. E alle virtù teologali seguiranno quelle cardinali – la Prudenza, la Giustizia, la Temperanza e la Fortezza – che veramente stanno alla base del nostro vivere nelle comunità civili.

Adottata questa soluzione radicale, noi potremo sottrarre le nostre società dalle grinfie degli anarchici e aiutare ogni singola anima a ritornare a Dio. 

E naturalmente vi chiediamo di pregare per noi, così come noi pregheremo per voi e per le vostre famiglie.

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