MARIA SS.MA
Le promesse ai devoti dell’Addolorata
dal Numero 35 del 13 settembre 2020
di Suor Ostia del Cuore Immacolato

Ogni mamma soffre volentieri per i propri figli, soffre senza risparmio, senz’altra ricompensa che il solo loro bene. Se ciò è vero per ogni mamma terrena, è immensamente più vero nei riguardi di Colei che assieme a Gesù ha rigenerato ogni uomo alla vita di grazia. Ecco perché la sofferenza dell’Addolorata è fonte di grazie abbondanti e consolanti per tutti i suoi figli.

Ancora nel 1246, a santa Lutgarda, nelle Fiandre, apparve un giorno la Madre Addolorata. Santa Lutgarda era solita intrattenersi in orazione prolungata per consolare la Corredentrice, meditando e compatendo i suoi santissimi Dolori. In quell’occasione, la Madonna le si rivelò mostrandole la sua desolante mestizia e tristezza. Lutgarda ne fu meravigliata e volle saperne la ragione. La Santissima Vergine dopo un profondo sospiro le disse così: «Figlia mia, ne sono causa gli eretici e i cattivi cristiani, i quali coi loro errori, con le loro perverse dottrine, coi loro peccati e scelleratezze crocifiggono nuovamente e di continuo il mio divin Figlio Gesù, e con nuove acutissime spade trapassano il materno mio Cuore! Ond’è che il mio divin Figlio Gesù, è contro di essi fortemente sdegnato. Fa’ tu, figlia mia, penitenza per placare tanta collera». A queste parole il cuore della Santa divampò in amore di compassione per il suo Gesù appassionato e per la Madre Addolorata che le aveva confidato la causa di tanta mestizia e amarezza. Ad onore dei loro dolori intensificò la preghiera e la penitenza, cercando di trovare misericordia per gli uomini peccatori.

L’episodio che abbiamo riportato dovrebbe farci riflettere sul nostro tempo, nel quale vediamo riattualizzarsi e forse acutizzarsi il lamento fatto dalla Madonna a santa Lutgarda nel 1200, con accresciuto spasimo del suo Cuore Immacolato e Addolorato. Un Cuore materno che è sempre rivolto verso i suoi figli ma che spesso non trova che indifferenza e purtroppo perfino disprezzo. L’Addolorata ci invita a considerare nel nostro oggi «gli eretici e i cattivi cristiani, i quali coi loro errori, con le loro perverse dottrine, coi loro peccati e scelleratezze crocifiggono nuovamente e di continuo il mio divin Figlio Gesù, e con nuove acutissime spade trapassano il materno mio Cuore!». Un lamento, quindi, che diventa attualissimo e, purtroppo, si scontra con la costatazione che sono veramente pochi coloro che lo vogliono ascoltare, ancora più rari sono i veri amanti e devoti dei suoi Dolori di Corredentrice!

Dice sant’Anselmo che la devozione alle amarissime pene di Maria commuove talmente il Cuore di Gesù, che Egli non attende di esser pregato dalla Madre sua a favore dei devoti dei suoi Dolori, ma ne previene i voti, ed effonde sopra di questi figli compazienti i suoi celesti favori. San Sofronio va ancora più in là: giunge ad asserire che se Maria è debitrice al Figlio per tutti i suoi privilegi e le sue glorie, nel mistero ineffabile dei suoi dolori è invece Gesù a professarsi debitore nei confronti dell’afflittissima Madre, preferendo la compassione e la consolazione rivolta al dolore della Madre rispetto a quella offerta per il suo stesso patire! E noi? Imitiamo tanto amore del Figlio per la Madre, così da consolarla e farci devoti ferventi dei suoi Dolori tutti offerti per noi!


Grazie singolari per i devoti dell’Addolorata

Tra le rivelazioni a santa Elisabetta de Schonau, ne troviamo una che consola e rallegra in modo particolare i devoti dei Dolori della nostra Corredentrice. Soprattutto l’ora della morte dei veri figli della Madre Addolorata, di coloro che avranno consolato e compatito i suoi dolori, sarà un’ora di abbondantissime grazie e promesse celesti, in ricambio d’amore della Madre verso i suoi figli, un ricambio che, ovviamente, non ha pari. A santa Elisabetta venne rivelato che dopo l’Assunzione della Vergine, san Giovanni evangelista, tanto desideroso di rivederla, continuava a chiedere questa grazia e il Signore un giorno lo esaudì. Comparve allora la Madonna insieme al suo diletto Figlio al discepolo tanto amato. In quel mentre, Maria Santissima chiese al Figlio una grazia in favore di coloro che fossero stati devoti dei suoi Dolori. Gesù non poté che esaudire la richiesta della Madre, della Regina dei martiri, dicendole che tutti coloro che si sarebbero raccomandati a Lei per mezzo dei suoi acerbissimi dolori, avrebbero ottenuto le seguenti quattro grazie:
- otterranno, prima della morte, di compiere una vera penitenza per tutti i loro peccati.
- Nostro Signore imprimerà nei loro cuori la memoria della sua Passione, dando loro il premio del Cielo.
- Gesù Cristo li custodirà in tutte le tribolazioni, soprattutto nell’ora della morte.
- Gesù li rimetterà nelle mani di sua Madre, perché li tratti secondo il suo beneplacito e ottenga loro tutte le grazie che vorranno.

Con queste promesse inestimabili i devoti dei Dolori di Maria Santissima si stringono ai piedi della croce, insieme a san Giovanni evangelista, sicuri di essere nelle mani della Tesoriera di tutte le grazie, attingendo copiosamente dal suo Cuore «Fonte di tutte le grazie», come lo chiamava santa Veronica Giuliani. I sette Dolori della nostra Madre Corredentrice sono infatti i sigilli che spalancano la «Fonte delle grazie» per noi poveri peccatori.

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