SPIRITUALITÀ
Vestire gli 'ignudi'
dal Numero 24 del 16 giugno 2013
di Alma Paraiso

L’opera di misericordia corporale del cristiano moderno Inizia il periodo estivo e il cattivo gusto della moda scende nelle strade. È qui che il cattolico fervente deve mostrare il suo dissenso: può esserci eleganza e decenza, seguire la moda e salvaguardare il decoro. Un modello immortale è la Madonna, bellezza purissima ma anche nobile e affascinante.

Un’esplosione di forme e di colori ricopre la natura, vestendola di una bellezza ineguagliabile. Dietro a questa bellezza armoniosa vi è un grande stilista: Dio.
Sì, il più grande stilista il cui stile è insuperabile, e la cui altezza creativa è irraggiungibile, è proprio Dio, creatore di forme e di colori racchiusi nell’armonia del Cosmo.
Dio veste i fiori del campo, “i gigli del campo e gli uccelli del cielo”, e nessuno è in grado di riprodurre la perfezione e la bellezza delle forme con cui Egli ha ornato il Creato, la nostra Terra: «Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede?» (Mt 6,28-30).
Sì, Dio ha fatto molto di più per l’uomo: lo ha creato a sua immagine e somiglianza; lo ha creato poco meno degli Angeli. Gli ha dato un corpo e un’anima immortale. E l’anima è la parte più nobile dell’uomo, in cui abita Dio, e la cui bellezza può raggiungere altezze celestiali, come scriveva santa Chiara d’Assisi: «Sì, perché è ormai chiaro che l’anima dell’uomo fedele, che è la più degna fra tutte le creature, è resa dalla grazia di Dio più grande del cielo» (Lettera Terza alla Beata Agnese di Praga, FF 2891).
La bellezza di un’anima, poi, traspare da tutta la persona, riflettendosi principalmente sul viso. Si dice, infatti, che uno sguardo limpido sia lo specchio dell’anima, riflesso della lucerna degli occhi: «La lucerna del tuo corpo è l’occhio. Se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre. Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. Se il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, tutto sarà luminoso, come quando la lucerna ti illumina con il suo bagliore» (Lc 11,34-36).
Soffermiamoci a scrutare lo sguardo di un bambino innocente; la purezza dei suoi occhi limpidi, lucerna dell’anima, non fa percepire la presenza di Dio? Sembrano un oceano di acqua pura e cristallina; l’innocenza primitiva, che noi adulti abbiamo perduto, emerge da quelle acque limpide; ci si sente immersi in Dio. Quando poi il bimbo è battezzato subito, questa limpidezza è ancora più luminosa, perché dirompente di grazia. Ecco perché il nostro corpo deve essere conservato puro, lontano dalle tenebre del peccato. Esso contiene un’anima immortale, creata a somiglianza di Dio, la cui bellezza non deve essere offuscata, ma splendere di luce.
Nel mese di maggio la natura si è rivestita di foglie e di fiori: si è ri-coperta. Fin qui nulla di strano, o di anomalo, finché non spunta all’orizzonte quella parolina chiamata “moda”; una moda, quella attuale, che vuole mettere al centro dell’attenzione il corpo, non come lucerna. Lo vuole in bella mostra, una mostra di orribili tenebre e di cattivo gusto! Purtroppo la donna è la prima ad esserne affascinata e a cadere nella trappola mortale del nemico delle anime e, pur di essere al centro dell’attenzione, sfodera vestiti volgari e indecenti, rivestendosi molto spesso di cattivo gusto, senza vergogna né pudore.
Con l’estate arriva allora il momento di una grande opera di misericordia corporale: vestire gli ignudi!!!
Gli “ignudi” sono proprio gli uomini e le donne che seguono questa moda tenebrosa e provocante, che profana il corpo, tempio dello Spirito Santo: «Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo» (1Cor 6,19-20), ci grida accorato san Paolo. Non bisogna arrivare all’estremismo delle donne talebane, coperte completamente fino agli occhi con il burqa, perché queste sono forme di soppressione della libertà. Basterebbe avere un po’ di buon senso e di buon gusto.
Personalmente, incontro persone che sanno vestire al passo con i tempi, ma in maniera decorosa e anche elegante; per cui non è impossibile essere moderni, rimanendo entro i limiti della decenza e del buon gusto. Un cristiano dovrebbe vestire sempre in maniera decorosa, avendo sempre in mente le parole di Gesù: «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno il potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna» (Mt 10,28). Basta anche un solo sguardo per perire... e quanta gente oggi perisce. Un cristiano deve farsi violenza, andare contro corrente, soprattutto quando si reca nella Casa di Dio, la chiesa, o in qualche altro luogo sacro, dove dimorano persone consacrate, ancora più recettibili di queste “disarmonie degli abiti e delle forme”. Essi, infatti, vestono abiti lunghi e ampi, sia perché indossano abiti cosiddetti “angelici”, sia per offrire sacrifici in riparazione di coloro che si svestono con grande disinvoltura, e feriscono così il Cuore di Dio.
Padre Pio, quando si presentavano delle donne con le gonne troppo corte, le cacciava via. Un figlio spirituale di Padre Pio, medico famoso, invece, quando arrivavano in visita delle donne con gli abiti troppo corti, le scherniva, chiedendo se dalle loro parti ci fosse crisi nel settore tessile.
A tutto c’è un limite, soprattutto nella Casa del Signore, profanata senza che tanti sacerdoti mettano un freno alle indecenze. Pur di avere fedeli, si accetta tutto e tutti: fedeli a chi? Non a Dio.
Vidi, tempo fa, una mamma che spingeva un passeggino, su cui sedeva la sua bimba di circa un anno; era agghindata come una “vamp”. Rimasi proprio disgustata nel vedere questo contrasto così stridente, fra la maternità e il suo provocante egocentrismo. Come può una mamma desiderare di essere desiderata? Come può una donna incinta portare la mini-gonna, o abiti aderenti, ridicolizzando così la maternità?
Le mamme di oggi dovrebbero cercare di essere un po’ più signorili nell’anima, nel portamento e nell’abbigliamento. E i mariti, che poi sono i papà di queste creature, non permettano alle mogli di essere così ridicole e di cattivo gusto!
Pensiamo alla Madonna in dolce attesa di Gesù Bambino: nella sua povertà era sempre dignitosa, nobile e regale. E sarà stata bellissima, nel massimo del suo splendore fisico, perché, se una donna è resa ancor più bella dalla maternità, immaginiamo quanto non lo debba essere stata Lei che era immacolata, l’Immacolata, la Benedetta fra tutte le donne. «La tua voce è soave e il tuo viso leggiadro» canta di Lei il Cantico dei Cantici (8,6-6); mentre il libro dell’Apocalisse la chiama «la donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle» (Ap 11,19).
La Madonna è la Piena di grazia, è tutta rivestita di grazia; lasciamo che rivesta anche la nostra anima con la sua grazia, come hanno fatto tutti i santi. Allora lo Spirito Santo ci insegnerà ogni cosa, ci ispirerà ciò che è buono e ciò che non lo è, orientando tutta la nostra esistenza alla ricerca della vera Bellezza: Dio.
Siamo «stati comprati a caro prezzo», non rendiamo vano il Sacrificio di Cristo e della Corredentrice, nel correre dietro a certe mode che fanno soffrire molto nostro Signore, come disse la Madonna alla piccola Giacinta di Fatima.
Se non vogliamo entrare nell’Eternità, presentandoci “nudi” davanti al giudizio di Dio, permettiamo alla Madonna che ci “rivesta” di un abito speciale: la consacrazione al suo Cuore Immacolato. Allora, Lei potrà tesserci una tunica speciale contro gli attacchi del nemico, e la impreziosirà di gemme, facendoci progredire nelle virtù. Ci instillerà lo Spirito Santo che fa nuova ogni cosa e, rivestiti di candide vesti, seguiremo l’Agnello immacolato ovunque vada... attaccati al Manto dell’Agnella! Amen!

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