Pregare “Maria, in Maria, con Maria e per Maria” è un mezzo efficacissimo perché le nostre preghiere possano essere sempre gradite a Dio, perché offerte per i suoi stessi meriti e le sue stesse disposizioni.

La preghiera è il respiro dell’anima in grazia. È il più efficace mezzo di santificazione; perché questa è frutto della grazia, e la grazia è frutto della preghiera. Perciò Gesù disse: Bisogna pregare sempre. Ma bisogna anche pregare bene.
Ama le formule del Catechismo; diffida di quelle troppo sentimentali e mistiche, non proporzionate al grado della tua vita interiore. Preferisci le autenticate dalle indulgenze.
Dà molta importanza anche all’atteggiamento esteriore, espressione dei sentimenti interni e mezzo per suscitarli o accentuarli.
Semina le preghiere; trasforma con la retta intenzione tutta la tua vita in preghiera.
Maria maestra e modello di preghiera
«Più riguarderai Maria nelle tue orazioni, più perfettamente troverai Gesù Cristo, che è sempre con Lei, potente, grande, operante e incomprensibile, più che nel cielo ed in qualsiasi altra creatura dell’universo» (Trattato della Vera devozione alla Santa Vergine, n. 165).
1) Prega con Maria unendo le tue preghiere a quelle che Ella faceva in vita, e che ora fa continuamente per noi in Cielo. Figurati Maria SS. in orazione e unisciti ai perfettissimi atti di lode, di adorazione, di ringraziamento, di riparazione e di domanda che innalzava a Dio per sé e per gli uomini. Chi può immaginare le compiacenze che Dio prendeva alle preghiere di Maria? Tutte le lodi degli Angeli erano un nulla in paragone degli amorosi sospiri che uscivano dal cuore di quella verginella, nascosta nel tempio di Gerusalemme o nella casa di Nazaret. Se le compagne di S. Bernardetta amavano tanto pregare accanto a lei, fiduciose che così le loro preghiere sarebbero state più facilmente esaudite, con che fede devi tu unirti alle preghiere di Maria, nasconderti dietro di Lei, affinché Gesù non veda la tua indegnità, ma la sua santità?
2) Prega per mezzo di Maria, cioè prendendola per tua Mediatrice ed Avvocata. Ripeti a Gesù: Ascoltala Madre tua che prega in favor mio. «Se volete che le vostre domande siano accolte presso Dio, non mancate di offrirle per le mani di Maria» (S. Bernardo). Diciamo a Maria, come gli Apostoli a Gesù: O Madre, insegnami a pregare, come l’insegnasti a S. Bernardetta e prega con me, come pregavi con la tua privilegiata figlia. Sì, o Maria, vieni e vivi in me e sii il cuore del mio cuore, l’anima della mia anima, sicché ogni mio atto sia atto tuo. Fa che si possa dire di me ciò che si diceva di un tuo servo: Egli è un ipnotizzato, un posseduto da Maria! «Fa passare le tue preghiere attraverso Maria, ne usciranno profumate» (Curato d’Ars).
3) Prega in Maria raccogliendo il tuo spirito in questo sacro tempio della Trinità, in questo oratorio del Verbo Incarnato. «Maria, dice il Montfort, è l’oratorio in cui poter fare tutte le proprie preghiere, senza timore che sian rigettate da Dio».
Pregare in Maria, fondandoti non sulle tue, ma sulle sue disposizioni e meriti.
Unisciti alle sue purissime intenzioni; dimentica i tuoi interessi per non avere a cuore che i suoi.
4) Prega Maria pagando anche a Lei il tuo tributo di lode e di riconoscenza. Recita con speciale fervore le preghiere mariane, sicuro che in tal modo loderai e ringrazierai nel modo più perfetto ed invocherai nel modo più efficace Dio, essendo Maria l’Eco di Dio.
Esempi: Maria SS. nelle sue apparizioni non si stanca di inculcare la preghiera o di insegnarne nuove formule. Cosi fu Lei che ci portò il Rosario, Lei che ci insegnò la bella giaculatoria: O Maria, concepita, ecc., Lei che a Lourdes e a Fatima, si degnò raccomandare il Rosario e insegnarci a recitarlo bene.
La B. Veronica da Binasco s’era messa con lena ad imparare a leggere per essere ammessa in monastero. Occupata di giorno nei lavori della campagna, vi attendeva la notte, pregando ardentemente la Vergine di aiutarla. Essa le apparve e le disse: «Non affannarti a imparare le lettere umane, non hai bisogno che di conoscere tre lettere: una è bianca e significa che devi conservare il cuore puro da ogni affetto che non sia pel mio divin Figlio e per me; la seconda è nera e ti ammonisce a non scandalizzarti né mormorare di qualunque cosa faccia il tuo prossimo, anche contro di te; la terza rossa esprime il mio desiderio che tu mediti ogni giorno la Passione di Gesù. Con la conoscenza di queste tre lettere sei dotta abbastanza; se vuoi, impara pure quel che desideri, ma non darti troppa sollecitudine».
Non trascurare le solite pratiche
Fa una prudente scelta di pratiche, ma siivi poi fedele. Torna qui a proposito la massima del Berchmans: Scegli anche poche e brevi pratiche, ma siivi fedele ogni giorno.
S. Giovanni di Dio un giorno fece una sì grave caduta da cavallo che resto mezzo morto. Ebbe però tanta forza da invocare la Vergine! E questa gli venne in aiuto sotto le apparenze d’una pastorella che gli porse una bibita fortificante. Riavutosi, domandò il nome della sua benefattrice. «Sono la Vergine, senti rispondersi, che hai chiamato in tuo aiuto, ma tu sei stato ben imprudente nell’esporti ad un tale pencolo senza il soccorso della preghiera». E disparve. Comprese il santo l’incidente essergli occorso per non aver pagato alla Vergine il suo quotidiano tributo di preghiere, ed inginocchiatosi con gli occhi pieni di lagrime, soddisfece al suo debito di riconoscenza.