Abbiamo parlato tante volte su queste pagine della consacrazione alla Madonna. Vogliamo ora offrire ai nostri lettori, durante l’intero mese di maggio, consigli pratici su come vivere da veri consacrati.

Non ti farai mai santo se non saprai importi il sacrificio di alzarti ad ora fissa e per tempo. Dalla levata dipende tutta la giornata. Riguarda la voce della sveglia come la voce di Maria che ti dice come l’angelo alla Labouré: Alzati, la Madonna ti aspetta in Chiesa!
Il tuo primo pensiero, il primo sguardo, la prima parola siano rivolti a Gesù ed a Maria. Quest’atto iniziale darà come il tono della tua giornata. Essi sono gelosi delle primizie! è tutta la notte che la Madonna sta col suo sguardo posato maternamente su di te in attesa del tuo risveglio e del primo palpito del tuo cuore. Deluderai tu la sua attesa, offrendolo al demonio con un atto di pigrizia?
Per vincere subito la pigrizia, che ti invita a crogiolarti in quel pericoloso dormiveglia del mattino, accendi la luce, siediti sul letto, fa’ il segno di croce, ricevendo la benedizione della Madonna, bacia la tua medaglia e rinnova la consacrazione dicendo per esempio:
Viva Gesù! Viva Maria!
lo sono tutto tuo e tutto quanto posseggo, te l’offro, amabile mio Gesù, per mezzo di Maria, tua Santissima Madre.
S. Cuore di Gesù, sono tutto vostro per mezzo di Maria.
Ricevi questo bacio, o Maria, col voto più ardente dell’anima mia.
Saluta il tuo Angelo Custode : Angelo di Dio, ecc.
Esempi. «Ogni mattina mi prostravo a terra, ringraziavo e lodavo Dio pel suo Essere e per le sue infinite perfezioni, e per avermi creata dal nulla. Ponevo l’anima mia nelle sue mani, domandando che disponesse di me a suo beneplacito per quel giorno e per tutta la vita e m’insegnasse ciò che gli fosse di maggior gradimento. Come mia discepola voglio che mi imiti in quest’esercizio» (la Madonna alla Ven. Maria d’Agreda).
San Vincenzo, balzato da letto, baciava la terra adorando umilmente la Santissima Trinità e diceva: «Sia benedetta la Santa e indivisibile Trinità, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. Che la Santa Madre di Dio sia nostra aiutante e protettrice».
Altri Santi usavano prostrarsi verso la chiesa più vicina per adorarvi Gesù in Sacramento e ricevere la benedizione della Madonna.
Santa Rosa da Lima, ancor fanciulla, siccome per le veglie protratte in orazione ben difficilmente riusciva a svegliarsi, con infantile semplicità pregò la Madonna a volerla svegliare a tempo. Fu esaudita e come se la Madonna la chiamasse, all’ora fissata si svegliava.
San Giovanni Berchmans scriveva: «Dal modo con cui si passano i primi istanti che seguono lo svegliarsi dipende in gran parte il buon esito della meditazione. Perciò al primo segno della levata, pensa che Dio stesso ti chiama: fa subito il segno di croce e alzati dicendo: Che volete ch’io faccia, o Signore? Prima di indossare l’abito lo bacerò, contento di portare un giorno ancora le livree di Cristo.
Vestiti. 1) Con prontezza e modestia sotto lo sguardo di Dio, di Maria e del tuo Angelo.
2) Con devozione pensando al soggetto della meditazione, o alla Comunione, o al modo di trascorrere bene la giornata, o pregando Maria di rivestirti, come Rebecca, delle virtù di Gesù Cristo e delle sue: [...] O mia buona Mamma, rivestimi di Gesù e delle sue e tue virtù.
Lavandoti, prega la Madonna di purificarti l’anima per prepararla ad ospitare Gesù: [...] Per la vostra Immacolata Concezione, o Maria, rendete puro il mio corpo e santa l’anima mia (S. Alfonso).
Vesti decentemente, secondo le tue condizioni, ma senza ricercatezza. Non trasformare in oggetto di vanità ciò che è monumento della nostra vergognosa nudità, conseguenza del peccato originale. Spreca meno tempo allo specchio e ne troverai a sufficienza per specchiarti in Maria nella meditazione. Copri pure con l’acqua di colonia il cattivo odore che emana dal tuo miserabile corpo, ma ricordati che il miglior odore è non averne alcuno. Invece di appestare il prossimo con profumi troppo sensuali procura di spandere intorno a te il buon odore delle virtù di Cristo e di Maria. Non può essere loro schiavo chi è schiavo della moda. Quanto denaro ti resterà per le opere buone, se non ti farai tributario della moda sì volubile e spesso sì ridicola [...].
Esempi. L’Olier fin da ragazzo aspettava a rivestir gli abiti nuovi in sabato o nelle feste della Madonna e andava ad offrirli a Lei pregandola di non permettere di profanarli col peccato. Egli confessa che la Madonna doveva gradire quell’atto, perché tutte le volte che l’ometteva ben presto o li sporcava o li strappava; sicché anche adulto dovette continuare in questa pratica.
Il Beato Susone quando vestiva una nuova tonaca andava nella cappella a ringraziare la Vergine d’aver dato quella bianca livrea ai Frati Predicatori e le domandava ardentemente la purezza di cui essa era simbolo. Quando il barbiere, con la grande tonsura domenicana, sembrava porre attorno al suo capo una corona di capelli che gli dava un bell’aspetto di fresca gioventù, diceva alla Madonna: «Vergine Maria, se il mio volto avesse la freschezza vermiglia della rosa, il tuo servo non offrirebbe questa bellezza che a Te».
La benedizione della Madonna
Terminata la toeletta recita davanti al tuo altarino le preghiere del mattino e, se non puoi recarti in chiesa, procura di fare in tua camera un po’ di meditazione. Prima d’uscire domanda la benedizione: Beneditemi, o Maria, nel Nome del Padre, ecc.
Esempi. Santa Liduina, San Giovanni Eudes, San Stanislao, San Giovanni Berchmans, San Filippo, e tanti altri non uscivano di camera senza aver domandata la benedizione della Madonna.
Il Cottolengo mise una sua immagine alla porta della Piccola Casa, affinché tutti entrando o uscendo la salutassero. Suor Maria Vela, cistercense, un giorno si sentì rispondere: «La mia benedizione e quella di mio Figlio discenda su di te».
Il Card. Pie aveva la stessa pratica, ed essendo un giorno uscito dal suo palazzo, vi rientrò subito, come uno che ha scordato qualcosa: aveva omesso di baciare i piedi della sua celeste Madre.
A Sant’Angela da Foligno un giorno, dopo la Messa, apparve la Vergine e le disse: Mia cara figlia, prediletta del mio Figlio, il tuo Salvatore t’ha visitata e ti ha data la sua benedizione. È ragionevole che riceva anche la mia». Ciò detto la benedisse.
La Beata Maria dell’Incarnazione, carmelitana, mai usciva di camera senza baciare i piedi del suo Crocifisso.
La Vergine appariva spesso al Cardinale di Berulle e lo benediceva colla manina di Gesù che teneva fra le braccia. Quando egli doveva benedire, invitava la Madonna a farlo al suo posto [...].
San Bernardo afferma che non può dubitare della benedizione di Dio, chi è stato benedetto da Maria; e che può star sicuro di essere annoverato nel finale giudizio fra coloro cui saranno rivolte queste dolci parole: Venite, o benedetti dal Padre e dalla Madre mia.