PASQUA
Gesù Misericordioso Una immagine, tre quadri
dal Numero 13 del 5 aprile 2026
di Massimiliano Gablovich
Tutti conoscono la famosa immagine di Gesù Misericordioso rivelata a Santa Maria Faustina Kowalska, ma non molti sanno dell’esistenza di altre due versioni del quadro, con cui, ancora oggi, Gesù elargisce molte grazie alle anime fedeli.
L’immagine di Gesù Misericordioso è oggi una delle raffigurazioni più famose del Salvatore. Ciò si spiega con il fatto che tale immagine non è frutto dell’ingegno umano, ma è stato Gesù stesso a chiederne la realizzazione, fornendo una descrizione dettagliata a Santa Maria Faustina Kowalska, una religiosa della Congregazione delle Suore di Nostra Signora della Misericordia. Il fatto avvenne il 22 febbraio 1931 a P?ock (in Polonia). Nel suo Diario la Santa scrisse: «La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido. Muta tenevo gli occhi fissi sul Signore; l’anima mia era presa da timore, ma anche da gioia grande. Dopo un istante, Gesù mi disse: “Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima, che venererà quest’immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come Mia propria gloria”». Nonostante le grandi difficoltà derivanti dall’iniziale scetticismo dei Superiori, dai dubbi e dalla mancanza di abilità artistiche da parte della veggente, l’immagine è stata realizzata ed è oggi venerata in tutto il mondo, esattamente come desiderava Gesù. Esistono innumerevoli raffigurazioni di Gesù Misericordioso. Già durante la vita di suor Faustina venivano realizzate copie dell’originale e numerose interpretazioni delle sue rivelazioni, per lo più commissionate da don Micha? Sopo?ko (oggi Beato), confessore della Santa, che fino alla fine della sua vita si impegnò instancabilmente per la diffusione del culto alla Divina Misericordia. Le immagini più diffuse di Gesù Misericordioso sono quelle di Vilnius e ?agiewniki. Non tutti conoscono l’esistenza di una terza rappresentazione: quella di Kalisz. Diamo un’occhiata più da vicino a queste tre immagini. 1. Il quadro di Vilnius L’unica immagine di Gesù Misericordioso che suor Faustina vide con i propri occhi fu il quadro realizzato a Vilnius dall’artista Eugeniusz Kazimirowski. Don Micha? Sopo?ko, convinto dell’autenticità delle rivelazioni di suor Faustina, contribuì a soddisfare la richiesta di Gesù. Il confessore della Santa viveva allora nell’edificio della cappellania delle Suore Visitandine a Vilnius, in via Rossa 2, dove aveva il suo appartamento e il suo studio anche il noto pittore e docente Eugeniusz Kazimirowski. Fu lui a dipingere, tra gennaio e giugno del 1934, l’immagine di Gesù Misericordioso. Don Sopo?ko gli fece da modello, mentre suor Faustina si recava di tanto in tanto nello studio per verificare che l’immagine di Cristo fosse conforme alla rivelazione che aveva avuto nella sua visione. In questa rappresentazione, Gesù è raffigurato come se stesse camminando su uno sfondo scuro e privo di dettagli. La sua mano destra si trova all’altezza della spalla (secondo le regole liturgiche dell’epoca), mentre la sinistra scopre un lembo della veste da cui escono raggi pallidi e rossi che simboleggiano i Sacramenti (pallidi: il Battesimo e la Penitenza; rossi: l’Eucaristia). Lo sguardo del Salvatore è rivolto verso il basso e ricorda il suo sguardo dalla croce. Il dipinto fu esposto al pubblico per la prima volta alla Porta di Aurora a Vilnius, in Lituania (che a quel tempo faceva parte della Polonia), durante il Triduo pasquale del 1935. In seguito, è stato spostato in diverse chiese fino alla seconda Guerra mondiale, quando a causa dei tempi molto difficili ha rischiato la confisca da parte delle autorità russe. Per quasi mezzo secolo il quadro è rimasto dietro la “cortina di ferro” nell’Unione Sovietica, il che ha reso difficile il suo culto e l’accesso ad esso per i fedeli dell’Occidente. Dal 2005 l’immagine si trova nella chiesa della Santissima Trinità a Vilnius, dove è stato istituito il Santuario della Divina Misericordia e dove è oggetto di culto pubblico. Adesso passiamo alla seconda versione del dipinto che si trova a Cracovia, nel Santuario della Divina Misericordia a ?agiewniki. 2. Il quadro di ?agiewniki Dieci anni dopo la realizzazione del dipinto di Eugeniusz Kazimirowski, ne fu creata una seconda versione, che oggi è quella più diffusa in tutto il mondo. Adolf Hy?a decise di dipingere il quadro in segno di gratitudine per la salvezza della sua famiglia durante la guerra. Con l’aiuto di Józef Andrasz (di cui attualmente è in corso il processo di Beatificazione), secondo confessore e direttore spirituale di Santa Faustina, dipinse l’immagine di Gesù Misericordioso per la cappella delle Suore della Congregazione di Nostra Signora della Misericordia. Poiché questo quadro non entrava nella nicchia della cappella, madre Irena Krzy?anowska, superiora del convento, commissionò la realizzazione di un altro quadro su misura. È quello che veneriamo oggi nel santuario di ?agiewniki. Il dipinto differisce leggermente dall’originale. Gesù è raffigurato in piedi su un pavimento di pietra (la prima versione presentava sullo sfondo un prato fiorito, che in seguito è stato ridipinto). Il suo sguardo è rivolto verso l’orizzonte. La disposizione delle mani, rispetto all’originale, differisce per la posizione della mano destra nel gesto di benedizione: essa si trova più in alto. Numerose copie di questa raffigurazione sono state commissionate da molte chiese, soprattutto in Polonia, Inghilterra e Stati Uniti. L’immagine di Gesù Misericordioso di ?agiewniki è diventata famosa nel tempo per le numerose grazie concesse ed è diventata una delle raffigurazioni di Cristo più riconoscibili in tutto il mondo cattolico. 3. Il quadro di Kalisz La versione meno conosciuta del quadro di Gesù Misericordioso è quella che si trova attualmente nella chiesa dei Gesuiti a Kalisz. Dopo l’esposizione al pubblico del primo quadro, sono state sollevate delle riserve da parte delle autorità ecclesiastiche poiché il culto non era ancora ufficiale. Per questo motivo, nel 1954 è stato indetto un concorso artistico, vinto dal professore Ludomir ?le?dzi?ski, rettore del Politecnico di Cracovia, che ha dipinto l’opera seguendo le indicazioni di don Sopo?ko. Il dipinto fu valutato positivamente dal punto di vista artistico, dogmatico e liturgico. L’immagine, nella sua iconografia essenziale, rimase fedele alla visione di suor Faustina, mentre vi è stato un cambiamento nel contenuto del dipinto. Gesù infatti viene rappresentato mentre appare nel Cenacolo agli Apostoli dopo la sua Risurrezione (cf Gv 20,19-23), con riferimento all’istituzione del Sacramento della Penitenza. La figura di Gesù è raffigurata con dietro a sé lo sfondo di una porta chiusa mentre entra nel Cenacolo. La sua mano destra benedice chi guarda, mentre la sinistra solleva la veste all’altezza del Cuore invisibile, da cui escono due raggi: uno pallido e uno rosso. Il 5 ottobre 1954 la Commissione principale dell’Episcopato approvò l’immagine dipinta da ?le?dzi?ski per il culto in tutta la Polonia. Questo dipinto è diventato il “secondo prototipo”, che tuttavia non ha ottenuto la fama delle due rappresentazioni precedenti nonostante gli sforzi di don Micha? Sopo?ko di diffonderlo. Gesù ha voluto che si rendesse culto pubblico alla sua infinita misericordia attraverso la sua immagine e, nonostante le numerose versioni di questa, si degna di elargire le sue grazie attraverso di essa. Ciò testimonia la potenza divina della promessa fatta a suor Faustina: «La grandezza di questo quadro non sta nella bellezza dei colori o del pennello, ma nella mia grazia». La potenza dell’immagine non deriva dall’abilità artistica umana, dal talento del pittore o dall’estetica dell’esecuzione, ma dalla grazia divina che agirà attraverso questa immagine. Che le promesse di Gesù legate a questa devozione ci incoraggino ad avvicinarci alla Divina Misericordia e, contemplando la sua santa immagine, possiamo ripetere: «Gesù, confido in Te».
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