Ti celebriamo con i canti della lode, o Immacolata Madre di Dio, e tu benigna ricambia con la tua grazia
i nostri omaggi.

Introduzione
Quella della novena in onore dell’Immacolata è un’occasione d’oro per approfondire la conoscenza dell’Immacolata nel suo mistero di grazia. Non vi sono parole umane capaci di cantare lodi degne della Tota pulchra, ma vogliamo comunque con brevi riflessioni e preghiere porci alla presenza di Lei perché ci accompagni in questa novena e si sveli ogni giorno alla nostra anima inondandola dei suoi raggi divini di amore e di bellezza che sono il sublime riflesso creato dell’increato amore e bellezza di Dio.
Si propone di seguito il testo del Tota pulchra da recitare al termine della preghiera per ogni giorno della novena.
Tota pulchra es, Maria.
Et macula originalis non est in Te.
Tu gloria Ierusalem.
Tu lætitia Israel.
Tu honorificentia populi nostri.
Tu advocata peccatorum.
O Maria, O Maria.
Virgo prudentissima.
Mater clementissima.
Ora pro nobis.
Intercede pro nobis.
Ad Dominum Iesum Christum.
29 novembre
Per farsi una qualche idea del mistero dell’Immacolata Concezione, si può pensare alla legge della contrazione del peccato originale come ad una colata di lava ardente da un vulcano in eruzione che avanza bruciando e distruggendo tutto ciò che incontra e al quale nessun figlio di Adamo può sottrarsi. Ebbene, a questa legge inesorabile di morte non è andata soggetta una sola creatura adamitica: Maria di Nazareth. Il torrente distruttore del peccato originale, infatti, si fermò di fronte a Maria, creatura ammirabile, predestinata ai sommi misteri dell’Incarnazione e della Redenzione, e la lasciò intatta andando oltre nella sua marcia di rovina delle anime di tutti i discendenti di Adamo e di Eva fino alla fine dei tempi. L’Immacolata Concezione è un paradiso di grazia, un giardino di candore e di bellezza.
O Maria, o Maria, l’anima mia ti saluta piena di grazia e si unisce al coro di tutte le genti e di tutti i secoli nell’esaltarti, implorando la tua materna pietà e la tua misericordia.
Ave Maria.
Vergine Immacolata, prega per noi.
30 novembre
L’Immacolata Concezione può essere considerata come il cielo di Dio, il cielo nel quale il Verbo Incarnato è come il sole che spazia dando luce e vita a tutte le cose che sono «nei cieli e sulla terra», a tutte le cose «visibili e invisibili» (Col 1,16). L’Immacolata è il cielo nel quale Dio dimora come nel suo tabernacolo, nel suo Paradiso; è il cielo di cui il Verbo di Dio si è rivestito come «suo vestimento », secondo l’espressione di San Francesco d’Assisi, dal momento che il Verbo volle assumere in Lei e da Lei la natura umana per farsi uomo e per essere vittima
redentrice dell’intero universo.
Madre e Regina dispensatrice di tutte le grazie, vengano a te tutti quelli che hanno sete di Dio, vengano gli afflitti per attingere da te la consolazione e la salvezza, e Tu prega per noi presso il Re tuo Figlio per liberarci dalle afflizioni della vita e dai pericoli della morte eterna.
Ave Maria.
Vergine Immacolata, prega per noi.
1° dicembre
Quanto deve essere grande la nostra riconoscenza verso l’Immacolata Concezione! Da Lei, infatti, Immacolata e Madre Corredentrice abbiamo avuto la vita, perduta a causa del peccato di Eva. Dall’Immacolata Corredentrice, tutta associata al divin Figlio Redentore, «con Lui e sotto di Lui» (LG 56) – come precisa il Vaticano II –, l’umanità ha riottenuto la grazia della filiazione divina, ha riottenuto, cioè, la vita delle anime rigenerate e inondate dalla partecipazione alla stessa natura divina (cf 2Pt 1,4). Dall’Immacolata Corredentrice, dunque, è scaturita la vera letizia dell’universo.
O Madre benigna ascolta i gemiti e le preghiere di quelli che ti supplicano, e tu, che trionfi dell’inferno, difendici nel combattimento contro i nemici.
Ave Maria.
Vergine Immacolata, prega per noi.
2 dicembre
Tra l’Immacolata Concezione di Maria e il peccato – qualsiasi genere di peccato – vi è contrapposizione diretta. Maria Santissima, infatti, è stata la grande “nemica” di satana, è stata Colei che con il suo Figlio, e per la potenza del suo Figlio, schiaccia la testa al serpente con il suo piede immacolato. Con quale speranza e fiducia, quindi, i nostri poveri Progenitori avranno pensato a questa vittoriosa “nemica” del serpente? La testa del serpente schiacciata dal piede dell’Immacolata Corredentrice in virtù dei meriti di Cristo Redentore era la visione confortatrice della vittoria di Dio sul demonio, della vittoria della grazia sul peccato.
Attiraci a te, Vergine Immacolata, perché mondati da ogni colpa, possiamo ottenere la salute dell’anima e del corpo per raggiungere il Paradiso.
Ave Maria.
Vergine Immacolata, prega per noi.
3 dicembre
Tra gli scritti di San Francesco d’Assisi leggiamo questa mirabile antifona mariana: «Santa Maria Vergine, non vi è alcuna simile a te, nata nel mondo, fra le donne, figlia e ancella dell’altissimo Re, il Padre celeste, Madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo, Sposa dello Spirito Santo». In poche frasi, San Francesco, teologo mistico, presenta l’Immacolata nella sua unicità, espressa in luce trinitaria altissima, a richiamo ravvicinato dell’antica espressione dei Padri che consideravano e chiamavano Maria Santissima «complemento della Santissima Trinità».
O Magnifica custode delle vergini, immacolata Madre di Dio, dissipa le ombre dell’errore, rimuovi gli scogli pericolosi e riconduci sulla via sicura quelli che errano lontani dal porto.
Ave Maria.
Vergine Immacolata, prega per noi.
4 dicembre
Nel piano creativo dell’universo, Maria fu voluta da Dio e apparve come un’aurora di luce radiosa che non solo non è stata neppure sfiorata dalla tenebra della colpa, ma che piuttosto ha messo in fuga ogni tenebra di peccato, portando con sé e da sé quel sole splendente che è Dio suo Figlio, il Verbo Incarnato, Gesù Cristo, «luce del mondo» (Gv 8,12). Un’immagine biblica dell’Immacolata fra le più suggestive e seducenti è l’«aurora che sorge» (Ct 6,10), tuttavia rimane soltanto un’immagine. Che cosa sia la realtà di grazia dell’Immacolata, nessuna immagine può essere assolutamente in grado di presentarla se non in minimi accenni e lontani segnali.
O Immacolata Maria, tu, Madre dolcissima, accogli le lacrime di quelli che ti supplicano, dona la bramata salute ai miseri che te la domandano e consola tutti quelli che vengono a te.
Ave Maria.
Vergine Immacolata, prega per noi.
5 dicembre
Per conoscere il paradiso di grazia incommensurabile che era Maria Santissima è sufficiente leggere alcune affermazioni contenute nel documento più autorevole del Magistero supremo della Chiesa, ossia la Bolla di definizione dogmatica dell’Immacolata Concezione nella quale il papa Pio IX, afferma che Dio circondò e arricchì l’Immacolata, fin dalla sua concezione, di un amore così grande che, «attingendo dal tesoro della divinità, la ricolmò – assai più di tutti gli spiriti angelici e di tutti i santi – dell’abbondanza di tutti i doni celesti in modo tanto straordinario».
Ti celebriamo con i canti della lode, o Immacolata Madre di Dio, e tu benigna ricambia con la tua grazia i nostri omaggi. Ricaccia le insidie e gli assalti dell’antico serpente, affinché per te partecipiamo alle gioie eterne degli abitatori celesti.
Ave Maria.
Vergine Immacolata, prega per noi.
6 dicembre
La Bolla Dogmatica Ineffabilis Deus ci garantisce ancora infallibilmente che l’Immacolata Concezione è stata «sempre ornata con gli splendori della perfettissima santità» per «l’eccelsa dignità della Madre di Dio, [...] uscita dalla bocca dell’Altissimo, completamente perfetta, bella e interamente cara a Dio [...] sede di tutte le grazie, ornata di tutti i carismi del divino Spirito, anzi tesoro quasi infinito e abisso inesausto dei medesimi carismi».
O Vergine tutta pura, custodisci la Chiesa, libera i tuoi fedeli da ogni pericolo e angoscia di spirito, solleva i poverelli, consola gli afflitti, porgi la tua mando soccorritrice.
Ave Maria.
Vergine Immacolata, prega per noi.
7 dicembre
Più sublime e trascendente di tutte, infine, è la pagina della Bolla con le espressioni che vogliono scolpire la suprema bellezza e santità dell’Immacolata Concezione, attingendo sempre al patrimonio dei Santi Padri e scrittori della Chiesa, i quali «chiamarono spessissimo la Madre di Dio coi titoli di immacolata, e immacolata sotto ogni aspetto, innocente ed innocentissima, [...] tutta pura, tutta intemerata, la stessa purità e innocenza, più bella della bellezza, più venusta della venustà, più santa della santità».
O Immacolata Maria, sia gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo per il candore dell’Eterna Luce, il candore del Verbo che ti elegge come sua Madre e ti avvolge tutta degli splendori della sua luce!
Ave Maria.
Vergine Immacolata, prega per noi.