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"Fate i buoni cristiani" (Padre Pio)
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Data oggi: 07 settembre 2010 martedì Tempo Liturgico: Ordinario Anno C
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Data: 27 dicembre 2009
Il Settimanale: Anno Nr



SPECIALE SANTO NATALE
 
Voler stare accanto a Gesù Bambino
di Padre Stefano M. Manelli, FI

 

«Voi sapete che alla nascita di Nostro Signore i pastori udirono i canti angelici degli spiriti celesti. La Scrittura lo dice, ma non dice che la Vergine Santa e san Giuseppe, che erano vicini al Bambino, udissero la voce degli Angeli o vedessero quei miracolosi splendori, anzi, per contrario, udirono piangere il Bambino e videro a qualche lume... gli occhi di questo divino infante di lagrime nel pianto, tremanti per il freddo. Ora ti domando: non avreste voi eletto di essere nella stalla oscura e piena di grida del piccolo Bambino, piuttosto che essere coi pastori, ed essere fuori di voi per il giubilo e l’allegrezza?» (Padre Pio).

Molto spesso noi uomini, seguendo le tendenze e gli impulsi della natura, crediamo e vogliamo che la felicità sia sempre facile, il prezioso costi molto poco, il valore sia senza sacrificio. Le cose invece stanno al contrario: la vera felicità, ciò che è veramente prezioso, il valore che merita lode, sono sempre cose difficili, che costano, che comportano sacrificio.
Non si può essere felici al conseguimento di una laurea senza aver sostenuto esami e prove spesso molto difficili, non si può acquist

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Nel Divin Bambino il Verbo Eterno del Padre
di Dom Columba Marmion

 

Gli occhi umani vedono nel Bambino di Betlemme un semplice bimbo; gli occhi della fede, invece, scorgono in Lui il Verbo eterno di Dio, scoprono in Lui due vite indissolubilmente unite: quella umana e quella divina... Adoriamo questa condiscendenza divina del Figlio di Dio.

Trasferiamoci alla grotta di Betlemme e contempliamo il Fanciullo adagiato nella mangiatoia. Che cosa sarebbe agli occhi di un profano, di un abitante della piccola città che il caso conducesse là, dopo la nascita di Gesù? Non sarebbe altro che un bambino appena nato, che ha avuto l’esistenza da una donna di Nazareth; un figlio di Adamo come noi, perché i suoi genitori si sono fatti iscrivere sui registri del censimento; ed è possibile seguire i particolari della sua genealogia da Abramo a David, da David a Giuseppe e alla Madre sua. Ma non è che un uomo, o meglio diventerà un uomo, perché ora non è che un bambino, un debole bambino, a cui un po’ di latte conserva la vita.
Ecco quello che appare ai sensi questo piccolo essere steso sulla paglia. Molti Giudei, infatti, non hanno visto altra cosa. Voi ascolterete più tardi i suoi compatrioti, stupiti

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Il Natale e l'ineluttabilità del bisogno
di Corrado Gnerre

 

Chi non ha bisogno della propria mamma? Gesù stesso ha voluto, vuole e vorrà per l’eternità aver bisogno della sua Madre, Maria Santissima. Questa è la bellezza del Natale: la Mamma dà alla luce il Dio Incarnato e Questi decide per l’eternità di vivere il bisogno di Lei... Che mistero d’amore!

 

Il periodo in cui il bambino si trova nel grembo della mamma è molto importante. Il temperamento si forma anche – se non soprattutto – lì. Ormai da tempo sappiamo che il bimbo nel grembo risente inevitabilmente degli stati d’animo della madre. Pensate cosa può accadere quando la mamma dovesse vivere una gravidanza sofferta così da pensare se abortire o meno.
Il bambino che cresce, e poi il futuro uomo, portano sempre con sé la nostalgia di quel periodo... anche se, ovviamente, non ne hanno un ricordo consapevole.
Questa nostalgia origina un desiderio di essere accolti. Tale nostalgia è la dimensione del bisogno di affettività che caratterizza ogni essere umano.
È un desiderio di essere accolti che possiamo anche definire ed indicare

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Nascendo nella paglia prepara la sua Eucaristia
di San Pier Giuliano Eymard

 

Che cara festa, quella della Nascita del Salvatore! Ne salutiamo sempre con gioia il ritorno, la riviviamo nel nostro amore, continuata nell’Eucaristia. Tra Betlemme e il Cenacolo sono intime relazioni che si completano a vicenda. Studiamole in questo giorno.

L’Eucaristia fu seminata a Betlemme. Infatti, l’Eucaristia è il frumento degli eletti, il Pane vivo: ora il frumento si semina, poi bisogna che dal seno della terra germogli, maturi fino a che, mietuto, si macina per farne il pane che ci sostenta. Nascendo oggi sulla paglia nella stalla, il Verbo prepara la sua Eucaristia, che tiene presente in tutti i suoi misteri come loro complemento.
Egli viene ad unirsi all’uomo: durante la sua dimora sulla Terra, stringe con lui unione di grazia, di esempi, di meriti; ma soltanto nell’Eucaristia farà l’unione più perfetta di cui l’uomo sia capace su questa Terra. Non perdiamo di vista questo pensiero divino, questo scopo che Nostro Signore si è prefisso, se vogliamo comprenderne l’adorabile disegno: unione di grazia in virtù dei misteri della sua Vita e della sua Morte; unione di persona per mezzo dell’Eucaristia: preparaz

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