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Il Settimanale
della Settimana |
Anno 9, Nr 35
05 Sep 2010
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12 set 2010 |
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| Data
oggi: 06
settembre 2010 lunedì |
Tempo
Liturgico: |
Ordinario |
Anno |
C |
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| In questo numero |
| Data: 06 giugno 2010 |
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Anno Sacerdotale |
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Il Sacerdote "impersona" Gesù
di
Padre Stefano M. Manelli, FI
Il “carattere” dell’Ordinazione sacerdotale
è quello di impersonare Gesù Sacerdote. Sono tre i “luoghi”
del parlare e dell’agire del sacerdote nell’impersonare Gesù:
l’altare, il confessionale, il pulpito.
L’apice della
grandezza sublime del sacerdote è dato dal suo trascendente impersonare
Gesù Sacerdote. È questo il mistero ineffabile della grazia
sacerdotale: il sacerdote impersona Gesù Sacerdote. Impersona Gesù
nel parlare, impersona Gesù nell’agire, impersona Gesù
soprattutto quando, nel suo ministero sacerdotale, celebra la Santa Messa,
assolve dai peccati, predica, prega, lavora, soffre e gioisce per il Regno
di Dio da costruire nel cuore di ogni uomo sulla terra.
Impersonare Gesù Sacerdote: vuole significare vivere in Gesù
e di Gesù, vivere con Lui e come Lui, vivere Lui, dimorando nella sua
Casa, presso il suo altare, vicino al Tabernacolo. È questa la beatitudine
più alta e più grande di ogni sacerdote, come canta il Salmista:
«Beato chi hai sce
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La Vergine Santa e il figlio suo Sacerdote
di
Padre Serafino M. Lanzetta, FI
Se alla radice dell’umanità sacerdotale
di Gesù c’è l’atto generativo di Maria, così
alla radice di ogni vocazione sacerdotale ci sarà sempre l’atto
generativo di Maria: questa la realtà consolante della materna e
sponsale “presenza” dell’Immacolata sempre al fianco del
sacerdote.
Siamo alla fine dell’Anno
Sacerdotale, ed è molto opportuno riflettere sulla profonda relazione
che corre tra Maria e il sacerdote, una relazione essenzialmente materna e
aggiungeremmo anche sponsale. Queste due proprietà della relazione
“Maria-sacerdote”, si saldano e si innervano nel mistero della
Vergine Immacolata, scelta in Cristo dall’eternità per essere
la Madre del Verbo Incarnato, la Socia del Redentore, nella rigenerazione
degli uomini mediante la grazia alla Vita eterna. Maria attinge in Cristo
la ragione della sua esistenza e ogni proprietà che l’abbellisce
e la pone nella Chiesa come su un lucerniere, perché faccia luce a
tutti quelli che sono nella casa (cf Mt 5,15). Maria attinge in Cristo la
sua precipuità nella Chiesa. Col suo “Fiat” all’Annunciazione
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SPECIALE DOSSIER |
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| L'Eucaristia, bisogno del nostro cuore
di
San Pier Giuliano Eymard
L’amore vivo di Gesù, presente realmente
nell’Eucaristia, crea nel nostro cuore il bisogno di amarlo. Il nostro
amore vuole la presenza, la comunanza dei beni e l’unione perfetta
con la Persona amata: Gesù Eucaristia.
Perché Gesù
Cristo sta nell’Eucaristia? A questa domanda si possono dare molte risposte,
ma tutte si riassumono nella seguente: perché Gesù ci ama e
vuole che lo amiamo. L’amore, ecco il motivo della istituzione dell’Eucaristia.
Senza l’Eucaristia l’amore di Gesù Cristo sarebbe per noi
un amore di persona morta, un amore passato, che dimenticheremmo presto e
ne saremmo quasi scusabili. L’amore ha le sue leggi, le sue esigenze:
soltanto l’Eucaristia vi soddisfa pienamente e così, per Essa,
Gesù Cristo ha tutti i diritti di essere amato, perché in Essa
ci dà la prova d’un amore infinito. Ora l’amore, come Dio
l’ha messo naturalmente nei nostri cuori, vuole tre cose: la presenza,
cioè la vita in comune, la comunanza dei beni, l’unione perfetta.
Quando si ama, è u
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