I FIORETTI
Padre Pio e la virtù della giustizia
dal Numero 21 del 24 maggio 2020

Una testimonianza da leggere con attenzione ce la offre Rita Tortora, una figlia spirituale di padre Pio.

«Essendo angustiata per il trattamento che subivo io e la mia figlioletta da parte di estranei, il Padre mi disse: “Figlia mia, sappi che il Signore è immensamente misericordioso, ma tremendamente giusto”».

Padre Pio, dunque, in occasione di questo caso particolare, apre ad una considerazione di ordine generale che ci fa capire quanto Dio ci tenga a che i nostri rapporti con il prossimo siano improntati a rigorosa giustizia.

La stessa Rita Tortora racconta: «Una volta io e mia sorella dovemmo sostenere una causa contro un tizio che voleva appropriarsi di un terreno di nostra proprietà. Padre Pio ci incoraggiò e disse: “Fate valere i vostri diritti”».

I confratelli, che sono stati con lui, assicurano che questa era la posizione abituale, costante, che il Padre assumeva di fronte una situazione di sopruso.

Osserva padre Onorato Marcucci: «Espressioni che erano sulla sua bocca, quando gli presentavano situazioni di sofferenza, per chiare ingiustizie subite, erano queste: “Difendete i vostri diritti”. Oppure: “Fatevi fare giustizia”».

Naturalmente il Santo, nel consigliare di far valere i propri diritti, voleva che tutto fosse fatto nei termini di correttezza. Padre Anacleto Miscio asserisce: «Ho sentito dalla bocca di padre Pio: “Ti hanno rubato? Denunciali. Hanno rubato agli altri? Pensa ai fatti tuoi”. Egli univa giustizia, carità e prudenza».

Aggiunge padre Anacleto: «Per questo suo modo di parlare schietto, faceva molta impressione anche a persone altolocate, abituate ai compromessi».

Una particolare sottolineatura. Padre Pio non defletteva dalla sua linea, anche se, nel consigliare qualcuno di far valere i propri diritti, poteva essere coinvolta qualcosa che lo riguardasse. Racconta Anna Benvenuto: «Ci fu una questione di diritto di proprietà tra la signorina Benvenuto-Cianferoni e Casa Sollievo della Sofferenza. Io, amica della famiglia Benvenuto, andai da padre Pio a riferire la cosa. Il Padre disse: “Io non posso fare niente; aiutala tu”.

Egli, pur essendo il responsabile unico, non si intrometteva nella direzione dell’ospedale. Espresse però la sua opinione: “Sono d’accordo con te che la Cianferoni vada da un avvocato”».

La stessa Anna Benvenuto attesta ancora: «Proprio padre Pio mi ha spinto ad adire in tribunale contro Casa Sollievo della Sofferenza per lo sfratto che io e mio marito avevamo ricevuto dall’amministrazione.

In verità per rispetto a lui io volevo andare via spontaneamente; ma padre Pio disse: “Se te ne vai, sei una vigliacca”».
Il Padre nella sua vita è stato sempre splendidamente lineare.

Padre Marcellino IasenzaNiro,
Padre Pio, profilo di un santo, pp. 357-358

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