I FIORETTI
“Teh, guarda qua!”
dal Numero 42 del 27 ottobre 2019

Mi raccontava il professor Raffaele Mastrolilli, che egli si recava spesso da padre Pio, perché gli era affezionato e devoto.
Non aveva il minimo dubbio sulle “stimmate”, ma avrebbe voluto vederle da vicino.
Come fare? Tra il 1959-1960, qualcuno gli suggerì di trovarsi in sacrestia, quando il Padre indossava i paramenti sacri per la Santa Messa, «perché – gli diceva – all’ultimo momento, un istante prima di recarsi all’altare, padre Pio si toglieva i mezzi guanti e lui poteva con un po’ di accortezza, vedergli le piaghe».
Immaginarsi se il professor Mastrolilli se lo fece ripetere!
L’indomani mattina, a tempo giusto, eccolo in sacrestia. Arrivato il Padre, egli si dava da fare per aiutarlo ad indossare i paramenti sacri; ma, «al momento giusto», si sente sgridare: «Ma insomma te ne vai?!...», ed egli, meravigliato, si tira indietro.
Non basta.
Il Padre, che lo aveva sgridato, veramente si era disturbato?... Qualche giorno dopo, arrivato il suo turno, il Professore va a confessarsi e, come si inginocchia, prima che si faccia la croce, padre Pio, dandogli un manrovescio sulla bocca (un manrovescio delicato come una carezza), gli dice: «Teh! Guarda, qua!».
«Padre Pio – commenta il Professore – sapeva la mia intenzione, senza che nessuno gliel’avesse riferita».

Padre Costantino Capobianco,
Detti e aneddoti di Padre Pio, pp. 114-115